Bio
un po' di Me.

A dirla tutta il mio nome completo è Natascia Juanita Bandecchi, quel Juanita che fa tanto rivoluzione messicana, l’ha scelto il mio babbo pensando a Pancho Villa. Nel mio corpo scorre energia pisana e bernese ma sono nata a Lugano (Svizzera) il 17 aprile 1976.
Fin da piccola volevo fare la doppiatrice, mi ha sempre affascinata l’uso e la musicalità della voce. La vita inizialmente mi ha fatto percorrere una strada con indirizzo amministrativo, dapprima in uno studio legale e poi un classico in Svizzera: la banca. Ma, quel fuoco appassionato per la voce e la musica, non ha mai smesso di ardere ed è così che sono approdata a Rete Tre (emittente radiofonica della RSI Radiotelevisione Svizzera). Da allora, erano i primi anni duemila, ci sono stata sperimentando un mucchio di “cose” per oltre vent’anni. Ho avuto la preziosa opportunità di fare la classica gavetta, imparando spinta da curiosità, entusiasmo e soprattutto dall’amore per ciò che facevo. Ho lavorato “on air” prima per Rete Tre e poi per Rete Uno. Ho fatto parte di redazioni giornalistiche ma mi sono pure occupata di programmi musicali. Ho sviluppato competenze nell’editing audio, nella conduzione di programmi di approfondimento e nella produzione radiofonica. Ho avuto la fortuna di intervistare molti personaggi dello spettacolo, della musica e tanti altri esseri umani che mi hanno donato la loro storia. In tutti questi anni di lavoro nel mondo della comunicazione ho continuato a formarmi e a perfezionare le mie conoscenze tra formazioni di scrittura creativa, storytelling e podcast conseguendo altresì, nel 2020, il diploma Cantonale di giornalismo (anno in cui ho vinto il premio giornalistico per l’approfondimento “Un viaggio al femminile dietro le sbarre”, andato in onda su Rete Due – disponibile per l’ascolto nella sezione “Works” di questo sito).

Nel 2021 ho co-fondato insieme ad  Elizabeth La Rosa l’Associazione The deep NEsT, con l’obiettivo di dare voce a chi non ce l’ha, creando spazi di ascolto.

Collaboro con:

Dulcis in fundo faccio parte dell’Associazione frequenzeLIS di Lugano, impegnata nel migliorare l’accessibilità per le persone sorde attraverso servizi di traduzione in Lingua dei Segni Italiana (LIS), corsi, divulgazione e traduzione di contenuti web in video. 

Il mio modo di interpretare l’essere giornalista é animato da una convinzione semplice ma potente: ogni storia è unica e merita di essere raccontata…e ascoltata. Perché in ognuno di noi c’è un po’ dell’altro. 

Chiudi gli occhi: immagina!

Puoi farlo se senti di poterlo fare.

Natascia Bandecchi

Trasformo storie in paesaggi sonori

Empatia e ascolto

Dare tempo e spazio alle storie che chiedono attenzione, delicatezza e presenza.

Ogni storia é unica

In ognuno di noi c'è un po' dell'altro

Ogni grande progetto inizia da una conversazione.